Software di Gestione dei Rifiuti

Rifiuti in Cloud è il software per la digitalizzazione dei rifiuti aziendali
che ottimizza la gestione di Formulari, Registri Carico Scarico
M.U.D. 2021, controllo Giacenze, Registro Elettronico dei Rifiuti


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COMPLETO
un software semplice e completo che ti permette di gestire in modo rapido e sicuro tutte le operazioni di recupero o smaltimento dei rifiuti aziendali


FACILE
facile e intuitivo, pensato per essere operativi da subito, non richiede nessuna installazione e utilizza Datacenter certificati TIER 4


AGGIORNATO
viene continuamente aggiornato dai professionisti delle normative sui rifiuti aziendali ed è già predisposto per il Registro Elettronico Rifiuti
RIFIUTI in CLOUD software gestione rifiuti
RIFIUTI in CLOUD software gestione rifiuti

Rifiuti in Cloud è un software semplice e completo che permette di gestire in modo rapido e sicuro tutte le operazioni sui rifiuti aziendali, nel pieno rispetto degli obblighi di legge e delle normative vigenti. La gestione dei Registri di carico e scarico, la compilazione dei Formulari, il MUD 2021, ma anche strumenti di analisi e controllo in tempo reale per avere le giacenze, le scadenze e le autorizzazioni sempre sotto controllo.

Facile. Sicuro. Aggiornato.
pensato per essere operativi da subito, non richiede nessuna installazione. Offre tutta la sicurezza dei dati tipica delle infrastrutture Cloud, grazie a datacenter certificati e rindondati. Frutto dell'esperienza di importanti aziende nazionali, viene continuamente aggiornato dai professionisti delle normative sui rifiuti aziendali. Il software supporta l'utente durante la compilazione dei dati, segnalando autorizzazioni scadute, limiti di giacenza e tutte le eventuali informazioni che richiedono una ulteriore verifica.

Cos'è il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti - R.E.N.T.Ri
A settembre 2020 il Parlamento italiano ha recepito le direttive sull’Economia Circolare, prevedendo l’arrivo dei formati elettronici di Registro Carico/Scarico e Formulari.
Nel D.l. 116 / 2020 si conferma che a partire dall'anno 2021, tenuta del registro di carico e scarico e del formulario identificativo di trasporto dei rifiuti verranno disciplinati su modelli digitali. Rifiuti In Cloud prevede la digitalizzazione dei movimenti secondo quanto prescritto dalla normativa vigente ed in ottemperanza agli obblighi di legge 2021.


Funzionalità

  Presenza nel data base di tabelle di base pre-caricate (elenco rifiuti CER, elenco Comuni, attività economiche Istat)

  Gestione delle schede descrittive dei rifiuti con parametrizzazione di sottocodici o categorie merceologiche

  Gestione delle anagrafiche Soggetti di Movimentazione: Produttori/Impianti di produzione, Trasportatori

  Destinatari/Impianti di destinazione rifiuti, Intermediari

  Registrazioni delle movimentazioni con possibilità di costituire causali di generazione automatica dei movimenti

  Stampa dei formulari identificativi per il trasporto e di ogni altro documento necessario ai trasferimenti di materiali

  Stampa dei registri di carico e scarico

  Produzione e stampa del M.U.D. anche nel formato elettronico tracciato multirecord

  Analisi statistiche e di massa delle movimentazioni

  Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti   MARZO 2021


Controlli integrati

  Registri con riferimento automatico ai movimenti di carico

  Formulari di Identificazione Rifiuti con controllo e scadenzario della riconsegna quarta copia

  Controllo e scadenziario delle autorizzazioni dei soggetti della catena di smaltimento; reperimento automatico delle autorizzazioni

  MUD: produzione del File Dichiarazione con il tracciato multirecord per l’invio telematico

  Template dei movimenti ricorrenti

  Stampe statistiche parametrizzabili e definibili dall’utente

  Controllo in tempo reale delle giacenze e funzioni di “pareggio” giacenza in base alle quantità scaricate

  Gestione scadenziario analisi produttore


Facile da usare

Una suite completa per la gestione dei rifiuti capace di rispondere appieno alle performance richieste dalla Digital Transformation grazie alla capacità di "semplificare" e "velocizzare" le delicate attività svolte quotidianamente da chi è impegnato in questo settore.
Facilmente integrabile con qualsiasi sistema esterno, può accedere a qualunque tipo di dato attraverso porte applicative.


Prezzo?  meno di un caffè al giorno

  Artigiani. Officine. Laboratori. Agricoltura. Allevamento.

  Piccole e medie industrie

  Piattaforme commerciali e logistiche

  Commercio al dettaglio. Grande distribuzione.

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Formulario Rifiuti

Il FIR - Formulario di identificazione dei rifiuti - è il documento di accompagnamento per il trasporto di rifiuti, definito dal D.M.n. 145 del 1/4/98. Anche il formulario è soggetto alla vidimazione, che può essere effettuata nella Camera di commercio territorialmente competente o presso l'Agenzia delle entrate.
Il FIR con il Registro Carico Scarico e con il MUD permettono di registrare, tracciare e controllare il processo della produzione dei rifiuti aziendali.

L’obbligo del formulario sussiste sempre durante il trasporto di rifiuti effettuato da un'azienda. Il formulario sostituisce tutti i documenti previsti per il trasporto di rifiuti, tranne la documentazione relativa al trasporto di merci pericolose previste dalla normativa ADR. Le disposizioni del FIR non si applicano invece per il trasporto di rifiuti urbani effettuato dal soggetto che gestisce il servizio pubblico, né ai trasporti di rifiuti non pericolosi effettuati dal produttore dei rifiuti stessi, in modo occasionale e saltuario.

Il Formulario Rifiuti deve essere redatto in 4 esemplari, datato e firmato dal produttore o dal detentore dei rifiuti e controfirmato dal trasportatore. Una copia del formulario deve rimanere presso il produttore. I FIR devono essere annotati sul registro IVA acquisti. Va indicata la data in cui il formulario viene emesso, e deve comunque essere sempre una data pari o successiva alla data di produzione del rifiuto.

ATTENZIONE
E’ importante verificare sempre il ricevimento della quarta copia.
Il produttore è responsabile fino ad avvenuto smaltimento.

consigli e suggerimenti

Come compilare correttamente il Formulario Rifiuti

»   Scrivi sempre il CODICE FISCALE dei vari soggetti e non la PARTIVA IVA

»   Controlla tutte le autorizzazioni e la loro validità

»   Utilizzare aziende e soggetti con autorizzati non valide o scadute, comporta sanzioni per il produttore

»   La scelta del CODICE CER del rifiuto è sempre una responsabilità del produttore

»   La modalità di recupero o smaltimento deve essere presente nell'autorizzazione del destinatario

»   Controlla che le targhe dei veicoli siano presenti sulle autorizzazioni del trasportatore

»   I formulari si possono correggere solo prima della partenza, a ricalco su tutte le 4 copie

Registro Carico e Scarico Rifiuti

Il registro di carico/scarico è un vero e proprio registro di contabilità dei rifiuti e costituisce prova della tracciabilità dei rifiuti, della loro produzione e del loro invio a recupero o smaltimento; vi sono annotati i movimenti di carico e scarico dei rifiuti. Quando di parla di carico si intende quando un rifiuto viene prodotto, quando un’azienda si “carica” di un qualsiasi rifiuto e per movimenti di scarico quando il rifiuto viene conferito ad un trasportatore e quindi quando esce dalla ditta di produzione. I movimenti di carico devono essere annotati entro dieci giorni lavorativi dalla data di effettiva collocazione di un rifiuto nel deposito temporaneo, mentre i movimenti di scarico devono essere annotati entro dieci giorni lavorativi dalla data di prelievo dei rifiuti da parte del trasportatore. Il registro di carico/scarico prima del suo utilizzo deve essere vidimato alla Camera di Commercio dove ha sede l’unità locale del produttore dei rifiuti

SOGGETTI OBBLIGATI
- Enti e imprese produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
- Enti e imprese produttori di rifiuti non pericolosi con più di 10 dipendenti
        derivanti da lavorazioni industriali e artigianali
        derivanti da attività di recupero e smaltimento di rifiuti,
        fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque
        e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento fumi;
- Chiunque effettua attività professionale di raccolta e trasporto rifiuti;
- Enti e imprese che effettuano operazioni di recupero e smaltimento rifiuti;
- Commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione.

SOGGETTI ESONERATI
- Per i soli rifiuti non pericolosi le imprese e gli enti produttori iniziali che non hanno più di 10 dipendenti;
- Gli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile con un volume di affari non superiore a 8.000 euro;
- Le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi, di cui all’art. 212 comma 8;
- Enti e imprese produttori di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività agricole e agro industriali, attività da demolizione, costruzione e scavo, attività commerciali, di servizio, da attività sanitarie.

CONSERVAZIONE
I registri sono tenuti o resi accessibili presso ogni impianto di produzione.
I registri integrati con i FIR relativi al trasporto dei rifiuti, sono conservati per 3 anni dalla data dell’ultima registrazione.

REGISTRAZIONE
Per i produttori iniziali di rifiuti speciali
    » entro 10 giorni lavorativi dalla produzione del rifiuto
    » entro 10 giorni lavorativi dallo scarico del rifiuto
Per i produttori iniziali di rifiuti speciali a rischio infettivo (CER 180103 e 180202)
    » entro 5 giorni dalla produzione del rifiuto a rischio infettivo
    » entro 5 giorni dallo scarico del rifiuto a rischio infettivo.

MUD 16 Giugno 2021

Il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale è la comunicazione che enti e imprese presentano ogni anno, indicando quanti e quali rifiuti hanno prodotto e/o gestito durante il corso dell'anno precedente. Oltre quattrocentomila unità locali di imprese e enti produttori di rifiuti speciali e tutti gli operatori del settore della gestione dei rifiuti sono tenuti a inviare entro il 30 aprile 2021 il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) alle Camere di Commercio.

- Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi
- Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi
- Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti
- Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione
- Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti.

Invece sono esclusi dall’obbligo di presentazione del MUD le imprese agricole di cui all'articolo 2135 del codice civile con un volume annuo non superiore a € 8.000, nonché i soggetti esercenti attività ricadenti nell'ambito dei codici ATECO 96.02.01, 96.02.02 e 96.09.02.

Principali novità del MUD 2021
Il MUD 2021, approvato con il D.P.C.M. del 23 dicembre 2020, va presentato con le modalità consuete (via telematica o via PEC) entro il 16 giugno 2021.
Le principali modifiche sono di seguito elencate
Gli impianti che svolgono attività di recupero dovranno comunicare, nella scheda SA-AUT, se l'autorizzazione è riferita ad attività di recupero per le quali è stata prevista applicazione del c.3 art. 184ter
Nella comunicazione rifiuti e veicoli fuori uso sono state apportate modifiche alle informazioni relative ai materiali derivanti dall’attività di recupero, con l’aggiunta di alcune tipologie e la modifica di altre
La scheda CG - costi di gestione della comunicazione rifiuti urbani è stata completamente rivista
Sono state modificate le categorie della comunicazione RAEE per adeguarle all’entrata in vigore dell’open scope e della classificazione prevista dall’allegato III al D.lgs. 49/2014
Sempre nella comunicazione RAEE è stata aggiunta la voce relativa alla quantità di RAEE preparati per il riutilizzo, mentre è stata eliminata l’informazione sui RAEE utilizzati come apparecchiatura intera.

Ricordiamo anche che il Decreto Legge n. 76 del 16 luglio 2020 recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”, successivamente convertito nella Legge n. 120 dell’11 settembre 2020 prevede che dal 28 febbraio 2021, si possa accedere ai siti web della pubblica amministrazione esclusivamente tramite il Sistema pubblico di identità digitale (Spid), la Carta d’identità elettronica (Cie) o la Carta nazionale dei servizi (Cns), fermo restando l’utilizzo delle credenziali già rilasciate fino alla loro naturale scadenza e, comunque, non oltre il 30 settembre 2021.

Per quanto riguarda il MUD Semplificato e il MUD Comuni (se inviato via PEC) il pagamento dei diritti di segreteria potrà avvenire esclusivamente con il circuito Pago Pa.
A partire dal mese di marzo verranno resi disponibili i portali MUD Telematico (www.mudtelematico.it) per l’invio delle comunicazioni via telematica, MUD Comuni (www.mudcomuni.it) per la compilazione e l’invio della Comunicazione rifiuti urbani) e MUD Semplificato (https://mudsemplificato.ecocerved.it) per l’invio della comunicazione semplificata.